BALOBESHAYI

African Women Voices

Dov’è Inglewood?

Odio essere costretta a muovermi in macchina, ma in una città dispersiva come Los Angeles ci sono poche altre scelte. La bici funziona nei singoli quartieri e non è un mezzo abbastanza sicuro per spostarsi per lunghi tratti. I mezzi pubblici? Sì, certo potrebbero essere un’opzione se non fosse che il tragitto medio dura tra i 60 e i 90 minuti. 

E’ con l’idea di comprare una macchina che il mio compagno d’avventure ed io ci siamo ritrovati a Inglewood, un quartiere Losangelino che non avrei (credo) mai visitato. Dalle mie ricerche sulle migrazioni africane nella città, avevo scoperto che il quartiere è per la maggior parte abitato da Afro-Americani e Sudamericani. Ma mai avrei immaginato di trovarmi in un piccolo “paesino” dove chiunque passi accenna un saluto, uno scherzo, quattro chiacchiere…

Se come un libro, bisognasse giudicare Inglewood solo dalla copertina, verrebbe voglia di lasciarlo sullo scaffale: strade ampie ed apparentemente deserte, negozianti che vendono da dietro delle grate, auto abbandonate … 

Ma è bastato un Afro-Americano di 64 anni, un infermiere di un ospedale vicino, che fermatosi al nostro tavolo del “re del tacos”, per farmi cambiare completamente idea. 

Mostrandoci dal cellulare la foto del figlio e della nipote giovanissima ci dice: “Sono stato sposato con la mia ragazza per più di trent’anni. Il segreto è condividere tutto al cinquanta per cento, non 60 e 40 ma 50/50. E la mia ragazza mi ha anche dato quattro fantastici figli!”

Uno di quegli incontri da romanzo che avrei piacere a leggere anche io che invece nella letteratura cerco sempre un forte riscontro con la realtà   e spesso un’impronta saggistica.

Speechless!

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