BALOBESHAYI

African Women Voices

A Redemption Song For Leimert Park

Leimert Park… è stato uno dei primi quartieri aggiunti alla lista di quelli da visitare per portare avanti le ricerche su i migranti africani per (IN)VISIBLE CITIES. Nella lista in realtà ci è finito perchè è un popolato maggiormente da Afro-Americani. E il libro “Black Los Angeles” (2010) insegna che la maggior parte degli africani di Los Angeles sono andati a vivere nei quartieri dove la popolazione nera era già alta, ergo lontano dalla costa e in quartieri come Leimert Park. 

Abbiamo speso poche ore in Leimert Park, in occasione di una celebrazione artistica mensile.

Impressioni a caldo? Spaesamento. La sensazione era la stessa che si prova quando si cerca di entrare in un gruppo elitario storico senza avere un invito. Nonostante la musica dal vivo, i tamburi suonati nella piazza vicino la fontana, le chiacchiere delle venditrici di cravatte fatte in casa, la sensazione di spaesamento rimaneva forte. Lo accentuava la reticenza delle persone ad essere filmate, il modo in cui i rapper locali si salutavano e scambiavano canne come se si conoscessero da sempre e il non avere una guida. 

L’unico angolo di relax era in un parcheggio dietro l’angolo dove un gruppo di uomini armati di soli bonghi e tamburelli intonavano canzoni di lotta e redenzione. 

Ma arrivare da loro significava sfilare davanti ad una stanza buia affacciata sul marciapiede e dove giovani musicisti si esibivano quasi al buio; osservare la gamma di acidi in vendita e disponibili per chi stesse aspettando il proprio turno; guardare di striscio un omino con lunghi rasta che, chiuso nella sua auto beige, respirava ampie boccate di marijuana. 

No judgment! Ma la prossima volta a Leimert Park mi ci deve portare qualcuno che possa dirmi di più di ciò che leggo sui libri, qualcuno che possa insegnarmi ciò che la mia limitata vista non può percepire. 

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