BALOBESHAYI

African Women Voices

Notti da Leoni

Anche stasera torniamo a casa tardi, come una coppia di giovani studenti che si divertono a passare di locale in locale e a bere come vecchie spugne. 

Invece … la serata è iniziata con l’Azy Banks Fashion Show organizzato dal modello del Sengal per raccogliere fondi per un’organizziazione che aiuta bambini di strada. Pochi però sembravano sapere perché avessero donato cento dollari per guardare la sfilata di vestiti di quattro stilisti internazionali. Infatti, non appena Miss New York ha chiesto: “Perché siamo qui oggi?” la sala è caduta in un silenzio spettrale, ravvivato solo da una delle poche donne vestite classicamente. 

Ma cosa ha a che vedere (IN)VISIBLE CITIES con un fashion show? 

Tutto!

Perché i migranti Africani della Grande Mela comprendono un bel gruppo di persone benestanti, pronte a pagare a occhi chiusi per un evento di moda. E noi siamo andati a filmarli. 

Questo più o meno tra le sette e mezza e le dieci e mezza di sera. 

Poi c’è stato il post serata: camminando per le strade di Harlem, in cerca di una fermata della metro, ci siamo imbattuti in un Centro per la Comunità Africana. Un gruppo di donne e uomini molto rilassati chiacchieravano, guardavano Al Jazeera e mangiavano pollo e patatine fritte. 

Che fai non bussi? 

Abbiamo bussato! Son subito corsi tutti verso di noi e prima ancora di sapere cosa volessimo, ci hanno invitati a metterci comodi, ci hanno presentato il vice presidente, le donne responsabili e raccontato le loro attività. 

E si è fatta mezzanotte. 

Pochi minuti per raggiungere la metro, venti minuti ad attendere il suo arrivo, dieci minuti di viaggio, cinque minuti di cammino fino al portone. 

Così termina (o quasi) una giornata tipo!

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